Mappatura

MAPPATURA ARCHIVI SCRITTRICI DEL NOVECENTO

Questa sezione vuole essere un primo strumento per una ricerca sui materiali d'archivio di scrittrici del Novecento italiano. I dati sono ordinati alfabeticamente per autore: dopo i brevi cenni biografici, sono elencati le Biblioteche, i Centri, le Fondazioni, gli Istituti pubblici e privati di conservazione, con una succinta descrizione dei materiali. Non sono indicati archivi conservati in abitazioni private, su cui sarebbe necessario avviare un lavoro di mappatura, e non si danno indicazioni dei materiali epistolari presenti in altri archivi.

SIBILLA ALERAMO

Nata ad Alessandria nel 1876, si è trasferita con la famiglia prima a Milano e, successivamente, a Civitanova Marche. Dopo il matrimonio, è vissuta a Milano, dove ha diretto il giornale «Italia Femminile». Separatasi dal marito, si è stabilita a Roma, intrecciando una fitta rete di relazioni intellettuali. Tra le sue opere più importanti: Una donna (1906); Il passaggio (1919); Amo dunque sono (1927); Dal mio diario (1940-1944) (1945). È morta a Roma nel 1960.

Archivio Centrale dello Stato
Conserva nel Fondo Ministero della Cultura popolare, Gabinetto II versamento, un fascicolo “Sibilla Aleramo”.

Archivio del Novecento
Conserva, nell'Archivio Franco Matacotta, manoscritti di poesie; corrispondenza; foto e, nell'Archivio Gianna Manzini e di Paola Masino, corrispondenza.

Biblioteca Malatestiana
Conserva, nella Raccolta di autografi aggregata all’Archivio Renato Serra, un autografo.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva il manoscritto D’Annunzio fraterno e, nel Fondo Giuseppina Vismara, oltre a materiale epistolare, poesie manoscritte.

Fondazione Giorgio Cini di Venezia
Conserva, oltre a materiale epistolare, nel Fondo Nardi, un manoscritto.

Fondazione Istituto Gramsci di Roma
Conserva carte personali; corrispondenza; note di taccuino; diari; appunti; abbozzi e stesure manoscritte di romanzi, racconti, liriche e articoli; materiale iconografico; ritagli stampa e il fondo librario.

Fondazione Primo Conti di Fiesole
Conserva, nel Fondo Giovanni Papini, oltre al materiale epistolare, il manoscritto “Confessioni di un fantastico” e le “Disposizioni testamentarie”; nel Fondo Francesco Meriano, oltre a materiale epistolare, una poesia manoscritta.

BARBARA ALLASON

Nata a Pecetto Torinese (Torino) nel 1877, ha insegnato Letteratura tedesca all'Università di Torino. Antifascista, legata al gruppo «Giustizia e libertà», ha svolto attività di traduttrice e ha pubblicato testi divulgativi e scolastici. Tra le sue opere: Memorie di un'antifascista. 1919-1940 (1945). È morta a Torino nel 1968.

Centro Studi Piero Gobetti di Torino
Conserva corrispondenza; manoscritti e dattiloscritti degli scritti; taccuini e quaderni manoscritti; periodici, opuscoli, estratti, ritagli stampa;; scritti di autori vari; fotografie.

MARIA BELLONCI

Maria Villavecchia Bellonci, nata a Roma nel 1902, ha fondato con il marito e un gruppo di amici intellettuali che si ritrovavano nella sua casa (gli «Amici della domenica») il Premio Strega (1947). Tra le sue opere più importanti: Lucrezia Borgia. La sua vita e i suoi tempi (1939, Premio Viareggio); Segreti dei Gonzaga (1947); Tu vipera gentile (1972); Rinascimento privato (1985, Premio Strega alla memoria). È morta a Roma nel 1986.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva la corrispondenza.

Fondazione Goffredo e Maria Bellonci di Roma
Conserva gli archivi privati.

IRENE BRIN (pseud. di Maria Vittoria Rossi)

Nata a Roma nel 1914, ha svolto attività di giornalista e scrittrice. Ha creato la rubrica della Contessa Clara sulla «Settimana Incom» e ha collaborato con il «Corriere della sera». Insieme al marito, ha diretto la galleria d'arte «L'Obelisco». Tra le sue opere: Olga a Belgrado (1943); Contessa Clara. I segreti del successo (1954). È morta a Sasso di Borghera (Imperia) nel 1969.

Fondazione Mario Novaro
Conserva libri e articoli; fotografie; attestazioni; opuscoli della galleria d’arte.

CRISTINA CAMPO (pseud. di Vittoria Guerrini)

Nata a Bologna nel 1923, ha studiato privatamente. Ha svolto attività di traduttrice e, come poetessa, è stata molto stimata da Luzi. Tra le sue opere, il volume di poesie Passo d'addio (1956); Fiaba e mistero e altre note (1962); Il flauto e il tappeto (1971). È morta a Bologna nel 1977.

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva corrispondenza; manoscritti e versioni a stampa di articoli; saggi e recensioni ; fotografie; documenti vari.

Biblioteca universitaria di Bologna
Conserva dattiloscritti con correzioni autografe e appunti relativi a Il flauto e il tappeto.

FAUSTA CIALENTE

Nata a Cagliari nel 1898, si è trasferita in Egitto nel 1921, dopo il matrimonio con il musicista Enrico Terni. Ha scritto i racconti Natalia (1927); Marianna (1929) e Pamela e la bella estate (1935). Nel 1936 ha pubblicato il romanzo Cortile a Cleopatra. Nel 1943 ha fondato la rivista «Fronte unito». Nel dopoguerra è ritornata in Italia. Tra i suoi romanzi: Ballata levantina (1961); Un inverno freddissimo (1966); Le quattro ragazze Wieselberger (1976, Premio Strega). È morta in Inghilterra nel 1994.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva il dattiloscritto con correzioni autografe de Le quattro ragazze Wieselberger.

Fondo manoscritti dell’Università di Pavia
Conserva il Diario di guerra; la sceneggiatura inedita Maria; fotografie; l'estratto dell'atto di nascita.

ALBA DE CÉSPEDES

Nata a Roma nel 1911, di padre cubano e madre italiana, nel 1934 ha iniziato a collaborare al «Messaggero». Nel 1938 raggiunse il successo con Nessuno torna indietro. Ha partecipato alla Resistenza, ha lavorato a Radio Bari e nel 1944 ha fondato la rivista «Mercurio». Tra le sue opere: Dalla parte di lei (1949); Quaderno proibito (1952); Il rimorso (1963); Nel buio della notte (1976). È morta a Parigi nel 1997.

Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano
Conserva, oltre alla biblioteca, quaderni, preparatori, abbozzi, manoscritti, dattiloscritti, edizioni a stampa con correzioni autografe; materiale epistolare; ritagli stampa; materiale fotografico. È aggregato un nucleo di corrispondenza fra Alba de Céspedes e Vittorio Giovanni Rossi.

ANNA FRANCHI

Nata a Bagni di Casciana (Pisa) nel 1867, si è trasferita ad Arezzo e ha lavorato come giornalista, saggista e scrittrice. Ha scritto opere narrative, teatrali, saggistiche e di critica d'arte, fra cui sono da ricordare l'autobiografia La mia vita (1940) e Avanti il divorzio! (1902). È morta a Milano nel 1954.

Fondazione “Elvira Badaracco. Studi e documentazione delle donne” di Milano
Conserva dodici manoscritti autografi, datati 1910-1954.

NATALIA GINZBURG

Natalia Levi Ginzburg è nata Palermo nel 1916. Ha esordito nel 1933 sulla rivista «Solaria» con il racconto I bambini. Nel 1938 ha sposato Leone Ginzburg e nel 1940 sono stati costretti al confino in Abruzzo. Nel 1944 il marito è stato ucciso dai tedeschi. Tra i suoi romanzi: La strada che va in città (1942) Tutti i nostri ieri (1952); Lessico famigliare (1963, Premio Strega); La famiglia Manzoni (1983). È morta a Roma nel 1991.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva un autografo de La città e la casa.

Fondo manoscritti dell’Università di Pavia
Conserva il manoscritto di Lessico Famigliare.

MARGHERITA GUIDACCI

Nata a Firenze nel 1921, ha affiancato all’insegnamento della letteratura inglese, l’attività di traduttrice. I suoi esordi poetici sono legati all’ermetismo: La sabbia e l’angelo (1946); Morte del ricco (1954); Giorno dei Santi (1957). Seguono le opere della maturità. Terra senza orologi (1973); Il vuoto e le forme (1977); L’altare di Isenheim (1980); Inno alla gioia (1983); Poesie per poeti (1987). È morta a Roma nel 1992.

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva progetti e dattiloscritti di poesie, prose, saggi, traduzioni; articoli e recensioni; appunti; resoconti di viaggio; pagine di diario; minute di lettere; raccolte di ritagli, di fotocopie e estratti di articoli di e su Margherita Guidacci; corrispondenza; materiali vari.

GINA LAGORIO

Nata a Brà (Cuneo) nel 1922, ha inizialmente vissuto a Savona, dove ha lavorato come insegnante, quindi si è trasferita a Milano entrando nell'ambiente editoriale. Deputato della sinistra indipendente dal 1987 al 1992, ha collaborato a giornali e riviste con racconti e saggi. Tra le sue opere narrative: Approssimato per difetto (1971); Fuori scena (1979); Tosca dei gatti (1973); Il golfo del paradiso (1987). È morta a Milano nel 2005.

Centro APICE dell'Università degli studi di Milano
Conserva, in fase di ordinamento, la corrispondenza; bozze di saggi; materiali preparatori; articoli; recensioni; interviste; scritti editi e inediti; carte relative all’attività politica e parlamentare.

GIANNA MANZINI

Nata a Pistoia nel 1896, si è laureata a Firenze, dove è entrata in contatto con il gruppo degli intellettuali fiorentini. Ha esordito nel 1928 con il romanzo Tempo innamorato. Nel 1929 ha iniziato a collaborare con «Solaria» e, successivamente, con «Letteratura». A metà degli anni Trenta si è trasferita a Roma, avviando una relazione, durata tutta la vita, con il critico letterario Enrico Falqui. Tra le sue opere: Lettera all’editore (1945); La sparviera (1956); Sulla soglia (1973). Ha fondato la rivista «Prosa» ed ha collaborato a numerose riviste e giornali. È morta a Roma nel 1974.

Archivio del Novecento, della Sapienza, Università di Roma
Conserva manoscritti e dattiloscritti di opere edite e inedite, ritagli stampa, scritti di altri autori, fotografie, documenti e oggetti personali; corrispondenza. Nel fondo Falqui sono presenti taccuini, manoscritti e dattiloscritti di testi inediti, ritagli stampa, corrispondenza.

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva, nel Fondo di Alis Levi, le lettere di Manzini e le minute di Alis Levi; materiali epistolari inviati alla Manzini; alcune lettere della scrittrice a destinatari vari; fotografie di Gianna Manzini; ritagli di giornale con articoli sulla Manzini; un ritratto della Manzini eseguito dalla pittrice.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva appunti e stesure manoscritte e dattiloscritte di opere edite e inedite, scritti di altri autori, corrispondenza, ritagli stampa, 1 fotografia.

Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano
Conserva una parte delle carte di Manzini, tra carteggi, articoli, racconti, romanzi e saggi, donato dall’autrice all’amica Mimma Mondadori.

CLOTILDE MARGHIERI

Nata a Napoli nel 1897, ha cominciato l’attività di scrittura nel 1935. Tra le sue opere: Vita in villa (1960); Le educande di Poggio Gherardo (1963); Il segno sul braccio (1970); Amati enigmi (1974). Ha collaborato a numerosi giornali e riviste. È morta a Roma nel 1981.

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva materiale epistolare; manoscritti di prose e di articoli; ritagli di giornale; fascicoli di periodici; articoli sulla sua opera; rassegna bibliografica su argomenti di vario genere; serie di quaderni con appunti di lettura o annotazioni di carattere diaristico.

BIAGIA MARNITI (pseud. di Biagia Masulli)

Nata a Ruvo di Puglia nel 1921, si è trasferita nel 1958 a Roma. Allieva di Ungaretti, ha esordito durante la guerra con i primi versi apparsi in riviste e con prose, articoli e saggi; nel 1951 ha pubblicato Nero amore rosso amore (1951), seguito, nel 1957, da Più forte è la vita, con prefazione di Giuseppe Ungaretti. Fra le sue raccolte di versi: Città, creatura viva (1956), Giorni del mondo (1967), Il cerchio e la parola (1979), Il gomitolo di cera (1990), Piccola sfera (1992), Racconto d’amore (1994), Implacabili indovinelli (2003). È morta a Roma nel 2006.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva autografi in fogli sciolti con foglietti di spiegazione di componimenti poetici e il quaderno “Ultimi mesi del 1941”, contenente poesie giovanili edite e inedite.

PAOLA MASINO

Nata a Pisa nel 1908, ha frequentato giovanissima gli ambienti intellettuali più in voga, a Roma, Firenze, Parigi, Venezia. Vicina al surrealismo, ma anche ai grandi classici della cultura mondiale, e alla linea narrativa italiana segnata da Pirandello e Tozzi, Paola Masino è stata autrice di una vasta produzione: dalle prose raccolte nel volume Decadenza della morte (1931), al primo romanzo Monte Ignoso (1931), seguito da Periferia (1933); da Racconto grosso e altri (1941) a Nascita e morte della massaia (1945). È morta a Roma nel 1989.

Archivio del Novecento, della Sapienza, Università di Roma
Conserva manoscritti e dattiloscritti di opere edite e inedite, ritagli stampa, scritti di altri autori, fotografie, documenti e oggetti personali; corrispondenza, oltre al fondo librario.

LAVINIA MAZZUCCHETTI

Nata a Milano nel 1889, dal 1926 ha insegnato letteratura tedesca all'Università di Milano ma nel 1929 è stata sospesa per antifascismo. Ha favorito la diffusione della cultura tedesca in Italia, negli anni Venti e Trenta. È morta a Milano nel 1965.

Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano
Conserva documenti personali, corrispondenza, materiale relativo all’attività di scrittura e di traduzione e alla partecipazione a conferenze, convegni e trasmissioni radiofoniche.

ELSA MORANTE

Nata a Roma nel 1912, ha esordito con il romanzo breve Qualcuno bussa alla porta (1935-36), seguito dalla raccolta di racconti Il gioco segreto (1941) e la favola Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina (1941). Moglie di Alberto Moravia, con cui ha trascorso in Ciociaria il periodo resistenziale, ha pubblicato i romanzi Menzogna e sortilegio (1948, Premio Viareggio); L’isola di Arturo (1957, Premio Strega); le poesie Alibi (1958), i racconti Lo scialle andaluso (1963) e i romanzi La storia (1974) e Aracoeli (1982). Ha collaborato a numerose riviste e giornali e, con una rubrica fissa, a «Il Mondo». È morta a Roma nel 1985.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva quaderni; cartelle dattiloscritte e manoscritte di appunti e stesure diverse; dattiloscritti con correzioni autografe; bozze di stampa relativi a La storia; Menzogna e sortilegio; L'isola di Arturo; Aracoeli; Il mondo salvato dai ragazzini; Lo scialle andaluso.

LINA MORO

Nata a Parigi nel 1905, si è laureata in Filologia classica e nel 1939, per motivi razziali, si è dovuta rifugiare in Francia. Amica di Angiolo Orvieto, ha collaborato a varie riviste e si è dedicata alla poesia. È morta a Firenze nel 1984.

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva manoscritti e dattiloscritti di poesie e prose, articoli, recensioni, ritagli stampa, corrispondenza, materiale biografico.

ROSSANA OMBRES

Nata a Torino nel 1931 ha vissuto tra Casale Monferrato, Torino, Napoli, Roma. Ha esordito come poetessa con Orizzonte anche tu (1956), cui sono seguite le raccolte L’ipotesi di Agar (1968); Bestiario d’amore (1974). Tra i suoi romanzi: Principessa Giacinta (1970); Memorie di una dilettante (1977); Serenata (1980).

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva l'autografo della Canzone di Lilith.

ANNA MARIA ORTESE

Nata a Roma nel 1914, ha vissuto in molte città diverse, senza riuscire a terminare gli studi. Apprezzata da Bontempelli, ha esordito nel 1937 con Angelici dolori (1937). Ha raggiunto il successo con Il mare non bagna Napoli (1953) e Silenzio a Milano (1958). Tra i suoi romanzi Poveri e semplici (1967, Premio Strega); Il porto di Toledo (1975); Il cappello piumato (Mondadori, Milano 1979). Ha collaborato a numerosi giornali e riviste. È morta a Rapallo nel 1998.

Archivio di Stato di Napoli
Conserva corrispondenza, disegni, materiali riguardanti le stesure di poesie, prose, interviste, articoli, racconti, romanzi.

ANGIOLO, ADOLFO E LAURA ORVIETO

Angiolo Orvieto, attivissimo promotore culturale, è nato a Firenze nel 1869. Ha fondato «Vita Nuova», il «Marzocco». Tra le sue raccolte di versi: La sposa mistica (1893); Verso l'Oriente (1902); Il vento di Sion (1928). È morto a Firenze nel 1968.
Adolfo Orvieto, nato nel 1871, ha studiato a Roma e ha collaborato come critico teatrale a «Vita Nuova» e il «Marzocco», che ha diretto dal 1901. È morto a Firenze nel 1951.
Laura Cantoni, moglie di Angiolo, è nata a Milano nel 1876, in una famiglia ebrea. Scrittrice per l’infanzia: Leo e Lia (1909); Principesse bambini e bestie (1914); Beppe racconta la guerra (1925); La forza di Roma (1933). Durante la guerra istituì un corpo di infermiere volontarie. Ha diretto il giornale «La settimana dei ragazzi». È morta a Firenze nel 1953.

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva materiale epistolare, principalmente connesso alla loro attività giornalistica; corrispondenza familiare; documenti biografici e personali; manoscritti e dattiloscritti; materiale amministrativo relativo alle riviste degli Orvieto; fotografie; disegni; opere d’arte; le collezioni complete dei periodici da loro fondati e la biblioteca di Adolfo, insieme a librerie, mobili e suppellettili.

DOLORES PRATO

Nata a Roma nel 1892, ha compiuto gli studi in un educandato di clausura, per poi laurearsi a Roma all’Istituto Superiore di Magistero. È stata allontanata dall’insegnamento per antifascismo e ha vissuto in grandi difficoltà gli anni della guerra. Terminato il conflitto, ha stretto amicizia con numerosi intellettuali romani e ha collaborato con vari giornali. Tra le sue opere: Giù la piazza non c’è nessuno (1980); Le ore (1987); Parole (1988). È morta ad Anzio (Roma) nel 1983.

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva corrispondenza; manoscritti di progetti narrativi e di opere edite; dattiloscritti e ritagli di giornale dei testi relativi alla produzione pubblicistica; appunti e quaderni di lavoro; documenti personali.

ADA PROSPERO GOBETTI

Nata a Torino nel 1902, moglie di Piero Gobetti dal 1923, amica di Benedetto Croce, si è occupata della gestione de «Il Baretti». Ha svolto attività di insegnante e di traduttrice. Durante la Resistenza ha militato nella Resistenza, insieme al figlio Paolo, esperienza raccontata nel Diario Partigiano (1956). Ha fondato nel 1959 «Il Giornale dei Genitori». È morta a Torino nel 1968.

Centro Studi Piero Gobetti di Torino
Conserva corrispondenza; diari, agende, quaderni e taccuini; manoscritti relativi ai suoi lavori di traduzione; racconti; scritti vari; materiale relativo all'UDI; materiale de «Il Giornale dei Genitori» e di «Piero il Pellicano»; materiale musicale; ritagli stampa; materiale iconografico; opuscoli e periodici.

LALLA ROMANO

Nata a Demonte (Cuneo) nel 1906, si è laureata in Lettere a Torino, per poi dedicarsi all’insegnamento. È autrice di raccolte poetiche: Fiore (1941); L’autunno (1955); Giovane è il tempo (1974) e di opere narrative: Maria (1953); Tetto Murato (1957); La penombra che abbiamo attraversato (1964); Le parole tra noi leggere (1969); Una giovinezza inventata (1979); Un sogno del Nord (1989). È morta a Milano nel 2001.

Fondazione Lalla Romano
Conserva bozze, manoscritti, dattiloscritti, edizioni con postille; ritagli stampa; materiale epistolare; fotografie; disegni e schizzi.

FRANCESCA SANVITALE

Nata a Milano nel 1928, si è laureata a Firenze con Giuseppe de Robertis. Dopo aver collaborato alla casa editrice Vallecchi, si è dedicata alla narrativa e alla saggistica ed ha lavorato come direttrice e autrice di programmi culturali televisivi. Nel 1961 si è trasferita a Roma, dove attualmente vive. Tra le sue opere: Il cuore borghese (1972); Madre e figlia (1980); L’uomo del parco (1984); Verso Paola (1991); Il figlio dell'Impero (1993); L'ultima casa prima del bosco (2003); L'inizio è in autunno (2008).

Archivio contemporaneo “Alessandro Bonsanti” di Firenze
Conserva abbozzi e stesure di opere edite ed inedite, quaderni di appunti, taccuini, corrispondenza, edizioni a stampe dei suoi romanzi e saggi e dei volumi da lei curati, raccolta di quotidiani e riviste con suoi articoli, materiali relativi alle collaborazioni televisive, radiofoniche ed editoriali.

MATILDE SERAO

Nata a Patrasso (Grecia) nel 1856, si è stabilita a Napoli nel 1872 dove ha conseguito il diploma di maestra. Nel 1877 iniziò a collaborare con il «Giornale di Napoli». Ha raccolto i suoi racconti in Opale (1878); Dal vero (1879); Raccolta minima (1891). Redattrice di «Capitan Fracassa», è entrata nel gruppo di «Cronaca Bizantina», nelle cui edizioni ha pubblicato Il ventre di Napoli (1884) ed è stata amica di D'Annunzio. Ha fondato, con il marito Scarfoglio, «Il Corriere di Napoli» e «Il Mattino» e, dopo la separazione, «Il Giorno». Ha scritto numerosi romanzi e racconti. È morta a Napoli nel 1927.

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva un quadernetto-diario autografo, con schemi narrativi di romanzi e di novelle.

MARIA LUISA SPAZIANI

Nata a Torino nel 1924, ha affiancato all’attività di docente universitario quella di poetessa, traduttrice, saggista e pubblicista. Ha esordito con la raccolta Le acque del sabato (1954). Tra le sue raccolte: Primavera a Parigi (1954); Luna lombarda (1959); Il gong (1962); L’occhio del ciclone (1970); Transito con catene (1977); Giovanna d’Arco (1990).

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Conserva manoscritti e dattiloscritti con correzioni autografe di poesie.

Fondo manoscritti dell’Università di Pavia
Conserva materiale manoscritto e dattiloscritto, relativo alle raccolte Le acque del sabato, Utilità della memoria e Transito con catene, e una sezione epistolare.